L’evoluzione dei servizi di visura in Italia

evoluzione dei servizi di visura in Italia

Nel corso degli ultimi decenni, il modo in cui cittadini, professionisti e imprese italiane accedono alle informazioni ufficiali su persone, immobili e società ha subito una trasformazione radicale. L’evoluzione dei servizi di visura riflette il progresso tecnologico, la digitalizzazione dei registri pubblici e la crescente domanda di trasparenza e accessibilità ai dati di pubblico interesse. In questo articolo esploriamo come si sono sviluppati questi servizi, quali strumenti e banche dati oggi li rendono possibili, e quali sono le tendenze che stanno ridefinendo il settore.

Le origini delle visure: un’attività manuale

Il termine “visura” deriva dal latino videre, che significa “vedere” o “esaminare” ed originariamente indicava il processo di consultazione fisica di atti e documenti presso gli uffici pubblici. Prima dell’informatizzazione dei registri, per ottenere una visura era necessario recarsi di persona negli archivi cartacei degli uffici competenti – che si trattasse del Catasto per gli immobili, delle Camere di Commercio per le imprese o del PRA (Pubblico Registro Automobilistico) per i veicoli – e cercare manualmente il documento di interesse tra faldoni e registri. Questo processo, oltre a richiedere tempo e competenze specifiche, comportava costi indiretti legati allo spostamento e all’interpretazione dei documenti.

Con l’avvento dell’informatica e la progressiva digitalizzazione degli archivi pubblici, il concetto stesso di visura ha iniziato a trasformarsi, diventando più rapido, standardizzato e accessibile anche da remoto attraverso strumenti telematici.

Digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni

Uno dei passaggi chiave nell’evoluzione delle visure in Italia è stata la digitalizzazione delle banche dati pubbliche, che ha reso possibile l’accesso alle informazioni in modalità online. Grazie all’introduzione di sistemi telematici, come SISTer (Sistema di Interscambio Territorio) per i servizi catastali e il portale Telemaco per le visure camerali, cittadini e professionisti possono ottenere visure in tempo reale senza doversi recare fisicamente negli uffici competenti.

Trasformazione del Catasto

Nel settore immobiliare, l’Agenzia delle Entrate ha progressivamente digitalizzato il Catasto, consentendo la consultazione online dei dati catastali e dei documenti relativi a fabbricati e terreni. Le visure catastali, che riportano informazioni identificative, classificate e anagrafiche degli immobili e dei loro proprietari, oggi possono essere richieste via Internet attraverso servizi telematici ufficiali.

Negli ultimi anni, inoltre, sono state introdotte versioni più moderne delle visure catastali – a volte indicate come “nuova visura catastale” – che organizzano i contenuti in modo più chiaro per gli utenti, specificano sezioni dedicate e facilitano la consultazione digitale dei dati.

Evoluzione del Registro delle imprese e delle visure camerali

Per quanto riguarda le imprese, il Registro delle imprese è stato fondamentale nella standardizzazione e digitalizzazione delle visure societarie. Sebbene l’obbligo di iscrizione sia stato introdotto già con il Codice civile nel 1942, è stato solo con la legge 29 dicembre 1993, n. 580 che il registro ha assunto pienamente forma come strumento pubblico unificato, successivamente convertito in registro informatico.

La digitalizzazione ha reso disponibile la visura camerale in formato elettronico, permettendo di consultare online i dati legali, fiscali ed economici delle imprese italiane, comprese le variazioni storiche della società, i dati dei soci, gli amministratori e persino le partecipazioni in altre aziende. La visura può essere “ordinaria”, con i dati attuali, o “storica”, con tutte le modifiche dal momento della costituzione ad oggi.

L’ampliamento delle tipologie di visure

Con l’aumento della richiesta di informazioni affidabili e certificate, i servizi di visura si sono ampliati notevolmente. Oggi non esiste una sola visura: accanto a quella catastale e quella camerale si trovano documenti informativi che coprono altri registri e banche dati.

Tra queste tipologie troviamo:

  • Visure catastali: informazioni su immobili, terreni e proprietà.
  • Visure ipocatastali/ ipotecarie: dati relativi a trascrizioni, iscrizioni, ipoteche e altri gravami sugli immobili, integrando i dati catastali con quelli di pubblicità immobiliare.
  • Visure camerali: dati anagrafici, giuridici e amministrativi delle società.
  • Visure PRA: informazioni tecniche e di proprietà relative ai veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico.

Queste diverse tipologie di visura permettono di soddisfare esigenze specifiche: dall’analisi patrimoniale e immobiliare alla due diligence societaria, dal controllo di gravami su beni mobili registrati alla ricerca di informazioni commerciali utili per investimenti o rapporti contrattuali.

Servizi professionali e portali specializzati

Parallelamente ai servizi ufficiali delle pubbliche amministrazioni, sono nati portali privati specializzati che offrono visure e report integrati con strumenti di approfondimento e fruizione semplificata. Piattaforme come Visurissima si inseriscono in questo contesto proponendo interfacce amichevoli e servizi integrati che permettono di richiedere e ricevere visure in modo rapido e intuitivo, spesso accompagnate da strumenti di analisi aggiuntivi.

Questi portali si appoggiano ai database ufficiali, come quelli delle Camere di Commercio e dell’Agenzia delle Entrate, ma aggiungono valore con servizi accessori come report comparativi, esportazioni semplificate, raccolte di dati storici, alert sulle variazioni e supporto professionale.

L’importanza di SPID e strumenti di identità digitale

Un’altra svolta recente nell’evoluzione delle visure è stata l’introduzione di strumenti di autenticazione digitale come SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) e CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Questi sistemi consentono agli utenti di accedere in sicurezza ai servizi online delle pubbliche amministrazioni, incluse le banche dati dei registri pubblici, senza dover fare autenticazioni ripetute o procedure complesse.

Grazie a tali strumenti, cittadini e imprenditori possono ottenere visure ufficiali aggiornate direttamente online, in modo più rapido e con garanzia di provenienza, eliminando molti dei passaggi burocratici del passato.

Il ruolo crescente dell’analisi dei dati

Con il crescente volume di informazioni disponibili a livello digitale, i servizi di visura non si limitano più a fornire documenti grezzi. Oggi, grazie all’analisi dei dati e alle tecnologie di data visualization, è possibile trasformare le visure in insight utili per decisioni strategiche. Ad esempio, un report che integra l’evoluzione societaria di un’azienda con i dati di bilancio, con indicatori settoriali e con comparazioni automatiche può fornire un quadro più completo e immediatamente utilizzabile per investire, collaborare o stipulare contratti con un potenziale partner.

Verso il futuro: dati aperti e interoperabilità

La digitalizzazione dei servizi di visura in Italia è ancora in evoluzione. Tra le tendenze più importanti si segnala lo sviluppo di iniziative di dati aperti (open data) e l’interoperabilità tra banche dati pubbliche e private. Questo significa che in futuro potrebbe essere ancora più semplice combinare informazioni provenienti da diverse fonti (immobili, imprese, registri automobilistici, ecc.) in modo coerente e sicuro, favorendo trasparenza, efficienza e competitività.

Inoltre, l’adozione di tecnologie come l’intelligenza artificiale e l’automazione intelligente dei processi promette di migliorare ulteriormente la qualità e la velocità dei servizi di accesso ai dati pubblici.